Fosfaditilcolima - PTC

 

E' un fosfolipide della lecitina di soia ed e' presente abbondantemente nel nostro organismo.
Inizialmente e' stata utilizzata per emulsionare le placche ateromasiche, per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nelle dislipidemie.
Nel 1988 il Dott. Sergio Maggiori presenta al V Congresso mondiale di Mesoterapia a Parigi, un articolo sull'utilizzo della Fosafditilcolina nel trattamento degli xantelasmi.
Alla fine degli anni '90 la Dott.sa P. Ritters pubblica il primo articolo sugli effetti lipolitici della Fosfaditilcolina iniettata direttamente nei depositi adipocitari sotto palpebrali.
Confortati dai risultati ottenuti, si inizia ad applicare la PTC per via mesoterapica profonda nell'adiposita' localizzata. Il razionale dell'impiego della PTC in questa situazione consiste nell'emulsificare le pareti delle cellule adipose determinandone la rottura; i trigliceridi contenuti vengono avvolti dalla fosfatidilcolina-desossicolato,resi idrosolubili, fatti passare nel torrente circolatorio e venire eliminati con le urine e le feci attraverso fegato e rene.
La PTC trova indicazione d'elezione nell'adiposita' localizzata a livello trocanterico, ginocchio, addome, fianchi, braccia, borse sottopalpebrali a componente adiposa, cellulite compatta. Nell'uomo e' particolarmente efficace per trattare addome, le "maniglie dell' amore", la zona cervicale.
Le zone da trattare vengono disegnate con un pennarello dermografico. La fosfatidilcolina viene iniettata con aghi sottilissimi (30G) direttamente nel pannicolo adiposo alla profondita' di 1- 1,5 cm. La seduta dura 20-30 minuti circa a seconda delle zone da trattare. In una seduta possono essere trattate da 2 a 4 zone a seconda delle dimensioni delle aree stesse.
Il numero delle fiale utilizzate varia a seconda della sede trattata, cosi' anche la frequenza varia a seconda del numero di fiale utlizzate.
La seduta non comporta alcun dolore, ma solo un leggero fastidio. Non richiede alcun genere di anestesia. Subito dopo si avverte:prurito, arrossamento, edema in sede di iniezione che possono persistere per 48h.
Disturbi meno frequenti sono: dolore, iperpigmentazione post infiammatoria nei fototipi scuri e se ci si espone al sole subito dopo il trattamento, alterazioni intestinali con comparsa di feci untuose.
Il fenomeno e' dose dipendente e limitato alle 48h dopo il trattamento.
In soggetti con difficolta' digestive possono comparire: senso di nausea, eruttazioni, dolorabilita' epatica, cefalea. Anche questi disturbi persistono per 24-48h e possono essere mitigati dall'assunzione contemporanea di epatoprotettori fitoterapici (cardo mariano, fumaria, carciofo, tarassaco, ecc..).
Sono stati riscontrati alcuni casi di rash cutanei transitori.
La comparsa di noduli sottocutanei NON e' da considerare un effetto collaterale, ma la normale evoluzione del trattamento iniettivo.
La socializzazione dei pazienti puo' riprendere regolarmente subito dopo la seduta.
Non si puo' definire un numero fisso di sedute per tutti i pazienti, in quanto le situazioni sono molteplici.
Si puo', comunque, affermare che con 5-6 sedute si ottiene gia' un netto miglioramento delle zone trattate.
Attualmente le principali societa' scientifiche di medicina estetica nazionali ed internazionali, si sono uniformate siglando un protocollo di utilizzo riguardo a dosi, intervallo di somministrazione e categorie di pazienti da escludere.